lunedì 26 giugno 2017

5 cose che... 5 creature fantastiche preferite


Buongiorno cari lettori!! Anche stavolta arrivo in ritardo con l'appuntamento della rubrica 5 cose che, e per di più ho deciso di proporre il tema di una delle settimane passate, perché mi piaceva un sacco ma non ho avuto tempo di pubblicarlo!
Ergo, recupero oggi le mie:

  🔹   5 creature fantastiche preferite  🔹   



1. VAMPIRI
Beh, come non cominciare proprio con loro, i miei personaggi fantastico-mitologici preferiti, soprattutto nelle versioni del folklore più antico. Famelici ma irresistibili, dalle mille risorse ma anche con mille vincoli, nutrono in me un fascino senza rivali! *_*


2. VALCHIRIE
Della mitologia norrena so molto poco rispetto a quella greca e romana, che ho esplorato in lungo e in largo, ma le Valchirie mi affascinano tantissimo: donne a servizio di Odino per scegliere chi dovesse morire o sopravvivere in battaglia. Legate strettamente a lupi e corvi e di grande fascino, le trovo davvero evocative!


3. SIRENE

Conoscete la Sirena nella foto? E' la protagonista di un film che io da bambina adoravo follemente, ovvero Splash! Una sirena a Manhattan in cui la sirena in questione poteva vivere anche sulla terra, l'importante è che le su gambe non venissero bagnate, altrimenti si sarebbero trasformate di nuovo in coda! Poi sono venute Ariel, Ondina (che è la storia classica), i miti greci etc etc, e la figura della sirena non ha che aumentato il suo fascino verso di me!! *.*


4. JANAS
Queste creature fantastiche sono invece appartenenti al folklore della mia isoletta: ogni paese ha una sua leggenda specifica per le janas, che fondamentalmente sono simili alle fate: sono descritte come delle bellissime fanciulle molto piccole di statura e con dita sottili e unghie lunghe, che tessono in telai d'oro e che vivono nelle loro casette scavate nella roccia pacificamente con la gente del posto, a patto che non vengano ingannate o disturbate. La filigrana dei gioielli sardi viene attribuita a loro! ^.^


5. MUTAFORMA
Se dovessi scegliere un super potere questo sarebbe una delle prime scelte: i mutaforma sono creature che hanno la capacità di trasformarsi in qualunque animale o persona vogliano, e vivere mille avventure in questa veste. Alcuni sono costretti a farlo in determinate condizioni (come i licantropi), ma la maggior parte ha la piena facoltà di gestione del dono. Non sarebbe bellissimo volare o nuotare negli abissi senza nessuno sforzo? *-*




E queste sono le mie scelte!! Le vostre creature fantastiche preferite invece quali sono? Scrivetemele nei commenti e se avete già scritto il post con questo tema lasciatemi il link e verrò a leggerlo!!
Buon pomeriggio a tutti!!!


mercoledì 7 giugno 2017

Hielo Negro [Bernardo Fernández]




 


“Immagina di non provare paura. Perdere il timore di morire. Di sparire. Essere libero di colpo da qualsiasi ansia esistenziale. E godere. Godere. Questo è il nostro nuovo prodotto. Quello che sta sviluppando il Medico. E appena riuscirà a creare una molecola stabile, lo chiameremo Hielo Negro.
Così, in spagnolo.”
Lizzy Zubiaga, giovane erede del cartello di Costanza non è certo la più talentuosa artista contemporanea del Messico ma con il denaro che possiede, non le interessa.
Lizzy, da un jet set a un altro party, tra minacce e un po’ di shopping fra grottesche opere d’arte, capisce che il business della droga così come gliel'hanno lasciato in eredità non è molto redditizio, e allora perché non inventarsi una nuova sostanza? La droga perfetta?
Ma il militare Chaparro si intromette, Lizzy lo fa uccidere e Andrea Mijangos, poliziotta tutta d’un pezzo vedendosi privata del suo amore, inizia a indagare per vendetta. 




Ciao a tutti voi che leggete, eccomi oggi con un nuovo consiglio di lettura, che ci porta dritti dritti nel Messico dei narcotrafficanti. Ho ricevuto questo libro dalla casa editrice Logus Mondi Interattivi, per conoscere il mio parere sul romanzo.

Se uno non conoscesse la realtà particolare di quel Paese per quanto riguarda la criminalità e la connivenza delle forze dell'ordine, spesso corrotte, potrebbe pensare che ciò che è stato scritto sia esagerato e improbabile, ma invece è lo specchio fedele di una dura realtà.

Come ho già spiegato , in questi mesi ho iniziato a lavorare quasi full time, e non ho più molto tempo ed energie per leggere, ma questo romanzo è stato capace di catturarmi e di farmi compagnia anche una volta chiuso l'e-reader, cosa che mi ha piacevolmente colpito. Se non avessi avuto le giornate tanto impegnate credo che l'avrei finito in pochi giorni.

Come genere, potrei definirlo un noir, un poliziesco, ma la vera potenza di questo romanzo sono i personaggi, tutti un po' sopra le righe ma anche molto credibili, e nel caso dei cattivi, la loro morale totalmente rovesciata è narrata in maniera persino affascinante. Lizzy Zubiaga pare uscita da un fumetto, ma è proprio  il personaggio che lei stessa si è voluta costruire, un vezzo che sta benissimo a una aspirante artista senza talento, ma con una spietatezza senza limiti.
Andrea Mijangos è una dei pochi agenti di polizia che non si sono infognati in un sistema di connivenza e corruzione con il mondo dei narcos, ma non teme di rischiare il tutto per tutto nella ricerca della vendetta, una vendetta lucida, fredda e ragionata, che cerca in tutti i modi di non danneggiare anche terze persone.
I personaggi maschili, invece, risultano un po' i perdenti della situazione, ma anche loro sono ricchi di sfaccettature e capaci di stupire il lettore per atteggiamenti teneri nel personaggio più brutale o denigranti in quello che sembrava una brava persona.

Lo stile di Bernando Fernández è incalzante ma non ossessivo, capace di descrivere in poche pennellate un quartiere intero o una persona, con un taglio quasi cinematografico, forse perché l'autore essendo anche grafico e disegnatore è molto capace a narrare per immagini.

Insomma, è un libro che consiglierei di leggere? Assolutamente sì, soprattutto agli amanti delle storie politicamente scorrette e sopra le righe, con una connotazione geografica assolutamente precisa e inconfondibile.


TRAMA:                                7,5
COPERTINA:                       7
PERSONAGGI:                    8
STILE:                                    8


sabato 27 maggio 2017

5 cose che..5 personaggi che ho amato dei libri

Felice venerdì a tutti voi amici lettori, spero che la settimana sia stata clemente con voi e che vi aspetto un fantastico weekend!
Questa settimana forse riuscirò ad essere puntuale con la rubrica 5 cose che ideata dalle Twins Books Lovers (se volete aderire qui c'è il gruppo facebook dove ogni mese scegliamo gli argomenti). Oggi dovremo elencare:


   🔝   5 personaggi che ho amato dei libri    🔝   

E come al solito si parte con la crisi del "ma come? Solo cinque??". Sì, solo loro, pescati dal mucchio dei miei grandi amori letterari, seguendo un criterio piuttosto casuale, per non offendere nessuno di loro. Let's go.

1) Levi, detto Biff - Il vangelo secondo Biff (Christopher Moore)



Ormai penso sia chiaro a tutti, io questo libro lo amo profondissimamente, e forse il merito è soprattutto suo, di Biff, di questo ragazzetto sfacciato e combinaguai, ma anche leale e profondo come pochi.
Nel corso della storia poi matura parecchio e mi sentirei davvero onorata di avere un amico come lui ❤❤





2) Sean Kendrick - La corsa delle onde (Maggie Stiefvater)

Di Sean Kendrick mi rimarrà sempre impressa la sua profondità d'animo, la risolutezza e il suo grande amore per Corr, il suo cavallo maestoso e pericoloso!  Tenerissimo anche con coloro che ama e duro quanto basta con chi invece mette in pericolo la vita dei suoi affetti! 


3) Fermin Romero deTorres - L'ombra del vento (Carlos Ruiz Zafòn)

 Che dire di Fermin?? Un uomo dalla vita durissima ma che non ha mai perso la voglia di sorridere e scherzare. Il suo affetto e il senso di protezione che aveva nei confronti del giovane Sempere è stato totale e tenerissimo, Adoro la sua ironia e le sue battute irriverenti, la sua capacità di risollevarsi da ogni sconfitta senza perdere la sua essenza! 

4) Vani Sarca - L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome (Alice Basso)

Uno dei miei personaggi femminili preferiti, che trovo molto realistici e nel contempo perfetti: una donna che usa le sue fragilità impiegandole come armi, che se ne frega delle apparenze e del parere di chi la circonda, anche  a costo di rimanere sola, che ama le stesse cose che amo io e che riesce a essere goffamente protettiva con una dirimpettaia sedicenne che le ricorda tanto com'era lei alla sua età. In più fa un lavoro assolutamente versatile e affascinante, che le permette di vivere piccole avventure! Non vedo l'ora di leggere il terzo libro a lei dedicato, ne sentivo proprio la mancanza!!

5)  Alice - Perdersi - Still Alice  (Lisa Genova)

Di Alice ho amato la  sua forza d'animo e il suo reagire alla malattia con combattività e risolutezza: l'Alzheimer non ha cura, ma lei trova la maniera per conviverci meglio che può, pur essendo una linguista che col cervello ha sempre lavorato parecchio. Una donna capace di mettersi in discussione anche con la famiglia, e che trova il coraggio di ammettere i suoi errori e di ripartire da zero pur di non perdere chi ama. L'ho ammirata tantissimo e se dovesse mai accadermi qualcosa di simile, vorrei avere il suo atteggiamento positivo.



E queste erano le mie scelte. Voi conoscete i personaggi che ho elencato? Vi sono rimasti nel cuore come è successo a me?
E soprattutto. quali sono i vostri cinque personaggi preferiti? Aspetto con grande curiosità i vostri commenti!!
Buon weekend!

giovedì 25 maggio 2017

La teologia del cinghiale [Gesuino Némus]

Buona  settimana a tutti voi che leggete, dopo un sacco di tempo sono riuscita a terminare un libro e ad avere qualche mezz'oretta libera per potervene parlare un po'.


Luglio 1969. Durante i giorni dello sbarco sulla luna, a Telévras, piccolo paese dell’entroterra sardo, due ragazzini vengono coinvolti in una serie di eventi misteriosi. Il primo è Matteo Trudìnu, talentuoso figlio di un sequestratore latitante; l’altro è Gesuino Némus, un bambino silenzioso e problematico, da tutti considerato poco più che un minus habens. Amici per la pelle, i due godono della protezione di don Cossu, il prete gesuita del paese, che si prende cura di loro come fossero figli suoi. Un giorno il padre di Matteo, scomparso da settimane, viene trovato morto a pochi chilometri di distanza da casa. Il maresciallo dei carabinieri De Stefani, un piemontese che fatica a comprendere le logiche del luogo, inizia a indagare con l’aiuto dell’appuntato Piras e dello stesso don Cossu ma, con l’avanzare dei giorni, le cose si complicano e spunta fuori un altro cadavere… Misteri, colpe antiche, segreti e rivelazioni vengono scanditi a ritmo battente in un romanzo dalle tinte gialle sapientemente orchestrato, imprevedibile e originalissimo per trama, stile, umorismo e inventiva. Un’opera pirotecnica, geniale e ricca di suspense che ci avvolge con le voci, i sapori e la magia della terra sarda, raccontando gli ultimi cinquant’anni di un’Italia sospesa fra modernità e tradizione.


Questo libro è un vero esercizio di stile e di bravura del suo scrittore, che col suo pseudonimo si rende anche personaggio della storia che narra.
Una moltitudine di punti di vista, di narratori e di scelte stilistiche che rendono una trama abbastanza classica (due omicidi, carabinieri che indagano, prete che sa tutto di tutti e ragazzini problematici più o meno coinvolti) unica e irripetibile.
Gesuino Nemus ha saputo magistralmente tirare i fili di questa storia a più voci senza ingarbugliarsi mai, e al lettore non costa nessuna fatica districarsi in mezzo a tutte le voci narranti, da cui riceve impercettibili indizi e nuove interpretazioni attorno a uno stesso fatto.
I personaggi sono molto ben congegnati e uno diverso dall'altro a seconda di chi abbiano accanto, esattamente come succede nella vita. Da sarda dell'entroterra posso pure confermare che molti atteggiamenti e consuetudini sono esattamente così, e non necessitano di giudizi morali, ma semplicemente di una presa d'atto.
Se dovessi proprio trovare un difetto, sarebbe nell'uso del sardo, un po' raffazzonato e soprattutto non sempre tradotto, il che potrebbe scoraggiare un lettore "del Continente" (come chiamiamo la penisola noi isolani), ma sono comunque poche frasi ogni tanto.

Spero di poter leggere presto qualcos'altro di quest'autore, ha uno stile maturo e totalmente originale, che non potrà non conquistare anche voi!

TRAMA:                          7 
COPERTINA:                 6,5
PERSONAGGI:              8
STILE:                              9






sabato 13 maggio 2017

5 cose che... 5 libri che vorrei leggere quest'anno

Buon sabato amici lettori!! C'è ancora qualcuno che passa di qui? Io sto faticosamente cercando di trovare un equilibrio tra il nuovo lavoro e il resto della mia vita, dopo tanto tempo passato senza postare nulla nel blog ammetto di avere avuto la tentazione di mollarlo definitivamente, ma non era quello che volevo... Vorrà dire che scriverò qualcosa nei momenti liberi e se passeranno tre settimane tra un post e l'altro spero vogliate perdonarmi!


Per il mio ritorno ho scelto la puntata della settimana scorsa della rubrica 5 cose che..., perché quella di oggi parla di film visti recentemente, e il mio lavoro serale mi impedisce da quasi due mesi di guardare un film per intero! Ma pian piano troverò un posticino anche per loro, promesso!!

   🍬  5 libri che vorrei leggere quest'anno   🍬  



1) Il labirinto degli spiriti - Carlos Ruiz Zafòn 

Barcellona, fine anni '50. Daniel Sempere non è più il ragazzino che abbiamo conosciuto tra i cunicoli del Cimitero dei Libri Dimenticati, alla scoperta del volume che gli avrebbe cambiato la vita. Il mistero della morte di sua madre Isabella ha aperto una voragine nella sua anima, un abisso dal quale la moglie Bea e il fedele amico Fermín stanno cercando di salvarlo. Proprio quando Daniel crede di essere arrivato a un passo dalla soluzione dell'enigma, un complotto ancora più oscuro e misterioso di quello che avrebbe potuto immaginare si estende fino a lui dalle viscere del Regime. È in quel momento che fa la sua comparsa Alicia Gris, un'anima emersa dalle ombre della guerra, per condurre Daniel al cuore delle tenebre e aiutarlo a svelare la storia segreta della sua famiglia, anche se il prezzo da pagare sarà altissimo.

                               

2) Nel profondo della foresta - Holly Black

Nel profondo della foresta c'era una bara di vetro che giaceva sulla nuda terra. Dentro vi riposava un ragazzo con le corna in testa e orecchie affilate come coltelli... Hazel e il fratello Ben sono cresciuti a Fairfold, una piccola città dove, da tempo, gli umani hanno imparato a convivere pacificamente con le creature fatate della vicina foresta. Un posto diventato meta di tanti turisti curiosi, attratti dalle magie che qui hanno luogo ma in particolare dal ragazzo con le corna che riposa dentro una bara di vetro, la meraviglia più grande di tutte.  Affascinati fin da bambini da questa presenza misteriosa, Hazel e Ben hanno provato più e più volte a immaginarne la storia. Nelle loro fantasie il giovane era a volte un principe dal cuore nobile e dalla natura buona e generosa, e altre un essere crudele e spietato.  Ora che è cresciuta, però, Hazel pensa che sia arrivato il momento di accantonare tutte quelle fantasie infantili accettando il fatto che, per quanto lo abbia desiderato a lungo con tutta se stessa, il ragazzo con le corna non si sveglierà mai.  Un giorno, però, quello che sembrava impossibile accade... sconvolgendo la vita della ragazza, di suo fratello e della loro città.




3) Skippy Muore - Paul Murray

Daniel «Skippy» Juster e Ruprecht Van Doren sono compagni di stanza al Seabrook College di Dublino. Skippy è nella squadra di nuoto e passa le sue giornate attaccato al Nintendo, Ruprecht è un piccolo genio in sovrappeso con la passione per la matematica, le invenzioni e la speranza di comunicare, un giorno o l’altro, con gli extraterrestri. Una sera, in un locale, i due fanno a gara a chi mangia più ciambelle. Accade in un attimo: Skippy diventa rosso in viso, stramazza al suolo e muore in pochi minuti. Da questa fatale competizione prende il via una tragicomica avventura, fatta di piccole e grandi storie: primi amori che sbocciano con il lancio di un frisbee, spacciatori gelosi e fuori di testa, party di Halloween ad alto contenuto stupefacente, giovani professori in crisi esistenziale, preti potenti dal passato oscuro, e bizzarre teorie sull’esistenza di universi paralleli. Skippy muore è un romanzo di formazione atipico, sostenuto da una scrittura brillante e inconfondibile. Un perfetto congegno narrativo con cui Paul Murray ci mostra il fragile confine che divide la realtà dalla finzione, l’amore dal tradimento, la vita dalla morte. 





4) Le case degli altri - Jodi Picoult

Jacob Hunt è un adolescente autistico. Non sa interpretare i comportamenti e i gesti degli altri e gli altri non capiscono i suoi. Come molti ragazzi affetti dalla sindrome di Asperger, Jacob ha degli interessi spiccati, anzi ossessivi: la sua passione sono i casi giudiziari e più di una volta si è presentato sulla scena di un crimine per offrire il suo aiuto – spesso risolutivo – alla polizia.  Il fratello minore Theo, invece, è un tipo del tutto diverso, cioè... normale. Fin da piccolo però ha dovuto confrontarsi con le stranezze di Jacob e anche lui ha finito per sviluppare una personale ossessione: spiare le case degli altri, quelle delle famiglie diverse dalla sua, cioè delle famiglie normali, che a lui sembrano più felici. La sua gli sembra una famiglia con una vita troppo complicata, che diventa addirittura impossibile quando accade un fatto terribile: l’insegnante di sostegno di Jacob viene ritrovata uccisa, sul corpo segni di violenza.  Molti indizi sembrano condurre a Jacob, che finisce in tribunale, dove, inevitabilmente, tutti i segni della sua sindrome – l’incapacità di guardare negli occhi, i suoi tic, i suoi gesti compulsivi – vengono interpretati come indizi di colpevolezza. Ma che cosa è successo davvero quel giorno?




5) L'imperfetta - Carmela Scotti

Per Catena la notte è sempre stata un rifugio speciale. Un rifugio tra le braccia di suo padre, per disegnare insieme le costellazioni incastonate nel cielo, imparare i nomi delle stelle più lontane e delle erbe curative, leggere libri colmi di storie fantastiche. Ma da quando suo padre non c’è più, Catena ha imparato che la notte può anche fare paura e può nascondere ombre oscure. L’ombra delle mani della madre che la obbligano al duro lavoro nei campi e le impediscono di leggere, quella degli occhi gelidi e inquieti dello zio che la inseguono negli angoli più remoti della casa. Le sue sorelle sembrano non vederla più, ormai è la figlia imperfetta e il ricordo del calore dell’amore di suo padre non basta a riscaldare il gelo nelle ossa. Catena ha solo sedici anni e decide che non vuole più avere paura. E l’ultima notte nella sua vecchia casa si colora del rosso della vendetta. Poi, la fuga nel bosco, dove cerca riparo con la sola compagnia dei suoi amati libri. È grazie a loro e agli insegnamenti del padre che Catena riesce a sopravvivere nella foresta. Ma nel suo rifugio, fatto di un cielo di foglie e di rami intrecciati, la ragazza non è ancora al sicuro. La stanno cercando e per salvarsi Catena deve ridisegnare la sua vita, la vita di una bambina che è dovuta crescere troppo in fretta, ma che può ancora amare di un amore, forse imperfetto, ma forte come il vento.





Alcuni di questi titoli sono recenti, altri vecchiotti, ma ho scelto quelli che in questo momento mi incuriosiscono di più, e che tenterò di leggere nei prossimi mesi.... E voi avete qualche libro in comune con me? Quali sono i cinque libri top della vostra wishlist?

Attendo con ansia i vostri commenti per ampliare la mia wishlist!
Un grande abbraccio a chi passa ancora da queste parti!!
💗💗

mercoledì 5 aprile 2017

Gruppo di lettura Scarlet - Marissa Meyer [cap.37-40]


Buongiorno care mie stelline cadenti!! È da parecchio tempo che non scrivevo più sul blog, e che non lasciavo commenti nei vostri, ma sono stata risucchiata da impegni e un nuovo lavoro che mi stanno decisamente prendendo tutte le ore della giornata, tanto che ho dovuto anche abbandonare alcune Reading Challenge (e non è detto che non debba rinunciare a qualche altra challenge nei prossimi mesi, sigh!!).

In più, forse per lo stress, o semplicemente per la mia solita sfortuna, da una settimana combatto con una pessima influenza, e questo post inevitabilmente risentirà della situazione, Spero possiate perdonarmi.


Parleremo insieme dei capitoli 37 - 38 - 39 e 40 

Cinder e Thorne sono riusciti a salvarsi dall'attacco di un lupo della Regina Levana, e una volta arrivati all'astronave, Cinder dovrà a malincuore separarsi dal chip di Peony, che purtroppo la rende rintracciabile dalla polizia e dalla regina. Iko comunica loro che gli attacchi di lupi mannari stanno avvenendo in tutto il mondo.
Scarlet è ancora nei sotterranei del teatro e sente sempre più vicini gli ululati minacciosi dei servi della regina Levana e finalmente riesce a riabbracciare la nonna, che era tenuta prigioniera nello stesso posto, torturata e lasciata in condizioni terribili, Seppure devastata e in lacrime, la vecchietta cerca in tutti i modi di far andar via Scarlet senza di lei, per timore di quello che potrebbe succederle. Le chiede allora di trovare la principessa Selene, che ora è un cyborg di nome Cinder. Questo nome non è nuovo per Scarlet, ma è troppo sconvolta per le condizioni della nonna per farci troppo caso.Cercando un modo per uscire di lì insieme alla nonna, Scarlet ha l'ennesimo sgradevole incontro con Ran, e per farla fuggire sana e salva, la nonna decide di sacrificarsi per lei. Mentre Scarlet tenta di uscire dal teatro viene raggiunta da Ran che sta per prendere il sopravvento, finché non arriva Wolf. I due fratelli combattono all'ultimo sangue e Wolf uccide Ran. Scarlet si trascina fuori dal teatro, sperando di trovare aiuto, ma gli ululati e i pazzi lunari sono in ogni angolo e il pericolo è enorme. Non ha le forze di fuggire e viene raggiunta da Wolf, che lotta disperatamente tra il suo istinto animalesco e i suoi sentimenti umani, che Scarlet cerca di risvegliare per ricordargli quanto lui le aveva promesso, di proteggerla, di non volerla spaventare. Nel bel mezzo di questo confronto però Wolf viene colpito da qualcosa al collo  e crolla addosso a Scarlet.







Il capitolo 40 finisce così, nel bel mezzo della situazione e vi confesso che ho letto le prime parti del capitolo 41 per non morire dalla curiosità!! Cosa sarà successo? E Wolf riuscirà a seguire il suo cuore? Io spero tanto di sì, è un personaggio che amo davvero tanto!! *_*



Prossimo appuntamento con il nostro Gruppo di Lettura l'8 aprile!


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