sabato 4 marzo 2017

5 cose che...5 canzoni del cuore



Buon sabato a tutti voi che passate da queste parti!! Oggi sono molto felice di postare questa puntata di #5coseche perché la musica ha una parte importantissima nella mia vita, mi accompagna, mi conforta e mi dà la carica per affrontare il mondo!

   5 canzoni del cuore     

Ovviamente sceglierne solo 5 è stato difficilissimo, ma ecco le canzoni vincitrici!

1) Nothing Else Matters   - Metallica
Con questa ballad è iniziato il mio amore smisurato per la musica metal *.* Ero in prima liceo e la musica si ascoltava ancora principalmente con le cassette, e la mia compagna di classe mi portò una decina di cassette che le aveva registrato il suo ragazzo e niente, rimasi talmente folgorata che volli conoscere tutti i grandi classici del rock e di tutte le sue declinazioni, fino alle più estreme! 💖💖💖


2) Que trata de Andalucia   - Los Asdlanticos

Questa canzone invece è nel mio cuore perché è legata al mio erasmus a Granada. Il gruppo è proprio di quella città, ma soprattutto la canzone e il genere musicale sono tipici del sud della Spagna, tanto da avere dei locali dedicati proprio alla musica e alla cultura "mestizaje"! A me mettono allegria e buonumore, oltre che un sacco di splendidi ricordi! *.*


3) Èntula - Kenze Neke

Uniamo il rock e la lingua della mia terra, il sardo, alla lotta politica e all'autodeterminazione ed ecco che abbiamo una delle canzoni che sono più profondamente radicate nel mio cuore! Quando la sento non posso fare a meno di cantarla!


4) Grace - Jeff Buckley


Jeff Buckley mi entra dritto dritto nell'anima, non so se è la sua voce, il suo modo di cantare a occhi chiusi, o il dolore che traspare dalle sue canzoni... Mi emoziona e incanta, e fa parte della nutritissima schiera di artisti che amo ma che non potrò mai vedere dal vivo perché ormai morti :(


5) Nuotando nell'aria - Marlene Kuntz
A proposito di vedere dal vivo, metto in lista questa canzone perché quello dei Marlene Kuntz è stato il mio primo "vero" concerto, un'emozione potentissima e indimenticabile! 




A malincuore ho dovuto lasciar fuori i miei amati Doors, i Pantera, gli Afterhours, i Muse, gli Smashing Pumpkins, Anouk, Janis Joplin, i Queen, i Rolling Stones, i Nirvana, i Pearl Jam, gli Steppenwolf, Marilyn Manson, Iggie Pop, David Bowie, Rino Gaetano, Mannarino, Iron Maiden, Dream Theater, Led Zeppelin, Deep Purple, Eskorzo, Ska-P, De André, Guns'n roses, e mille altri!! 



Se volete questo è il link al mio profilo   Deezer      (lo so, lo so, tutti usano Spotify, ma non riesco a farmelo piacere, sigh!)
Mi raccomando, lasciatemi nei commenti il vostro parere sulle mie 5 scelte e soprattutto ditemi qualcuna delle vostre canzoni del cuore!!
Un abbraccio!!!

domenica 26 febbraio 2017

5 cose che...5 posti in cui mi piacerebbe leggere

Buon fine settimana miei carissimi lettori!!! Sono imperdonabile, lo so, abbandono il mio angolino per giorni e giorni, senza una spiegazione, e poi torno come se nulla fosse!!
Ormai dovreste averlo capito, sono assolutamente incapace nel programmare e pianificare per tempo e mi ritrovo con dei buchi cronologici non indifferenti! La colpa questa volta la diamo al carnevale, poiché ho dovuto preparare il costume a mio nipotino e la cosa mi ha assorbito parecchio!!

Mi perdonate???

Non torno a mani vuote (anche se avrei dovuto scrivere la recensione de L'ombra del vento da quasi 20 giorni O.o), ma con una nuovissima puntata della rubrica "5 cose che", con un tema che trovo assolutamente irresistibile:

   📚   5 posti in cui mi piacerebbe leggere    📚 

Ho sempre amato leggere all'aria aperta o in un posticino isolato e tutto per me della casa, e questi 5 sono quei posti che più mi ispirano interminabili sessioni di lettura in piena libertà!!




1. Nei giardini del Generalife - Granada 

La città di Granada, ormai lo saprete tutti, è  una città che amo profondamente e visceralmente: parte del merito credo sia proprio nei suoi giardini, curati, coloratissimi e profumati (googlate "Huerta de San Vicente", "Jardines Generalife" o "Carmen de los martires", per citarne giusto qualcuno, e ditermi se non ho ragione 💜)


2. Su un'amaca avvolgente
Il mio posto preferito per leggere, o per poltrire, è indubbiamente l'amaca! Quelle amache in cotone, belle spesse ed avvolgenti, diventano il mio regno indiscusso durante le vacanze in campeggio e solo la pioggia può privarmi della mia mezz'oretta di siesta sotto gli alberi a un passo dalle onde del mare! Ahhh che meraviglia! Vorrei poterla sfruttare tutto l'anno, magari dentro casa *.* Quando avrò una mia casa ci penserò seriamente!


3.  Nel dondolo nel porticato di casa
Una cosa che invidio da morire alle case americane è la presenza della verandina davanti alla porta di casa, un luogo perfetto per piazzare un dondolo (o almeno una sedia a dondolo), un tavolino e qualche sedia, dove poter passare delle piacevoli ore in compagnia, a bere qualcosa di fresco e mangiare una fetta di torta fatta in casa! Aggiungiamoci un libro ed un gatto e siamo in paradiso! *.*


4. Un reading Nest
Questa chicca l'ho scoperta da poco su Internet! Riproduce un nido con delle morbide uova su cui abbandonarsi per un momento di relax tutto per noi! *_*  Sembra davvero comodissimo!!


5. Angolo biblioteca
E finiamo con un classico, una bella stanza dedicata esclusivamente a libri e lettura: luminosa, ma non abbagliante, una poltrona, un tappeto e tanti scaffali ricolmi di nuove avventure! In più, quel soppalco misterioso mi attira tantissimo, chissà cosa si cela lassù!! ^_^




Sicuramente molti posti li avremo in comune, ma qual è il vostro preferito per leggere? Se avete fatto anche voi il post lasciatemi il link qua sotto e verrò subito a curiosare!!
Fatemi sapere!!!

venerdì 10 febbraio 2017

Fiore di fulmine - Vanessa Roggeri



È quasi sera, quando all'improvviso il cielo si fa livido mentre enormi nuvole nere galoppano a colorare gli ultimi raggi di sole. Da sempre, la prima cosa da fare è rintanarsi in casa, coprire gli specchi e pregare che il temporale svanisca presto. Eppure la piccola Nora, undici anni e il coraggio più scellerato che la gente di Monte Narba abbia mai visto, non ha nessuna intenzione di mettersi al riparo. Nora vuole sfidare il vento che soffia sempre più forte e correre sulla cima della collina. È appena arrivata sotto una grande quercia quando un fulmine la colpisce sbalzandola lontano, esanime. Per tutto il piccolo villaggio sardo dove è cresciuta la bimba è morta. Ma non è quello il suo destino. Nora riapre i suoi enormi occhi verdi, torna alla vita. Il fulmine le ha lasciato il segno di un fiore rosso sulla pelle bianca e la capacità di vedere quello che gli altri non vedono. Nella sua famiglia nessuno la riconosce più. Non sua madre, con cui amava ricamare la sera alla luce fioca di una candela, né i suoi fratelli, adorati compagni di scorribande nei boschi. C'è un nome per quelle come lei, bidemortos, coloro che parlano con i morti, e tutti ne hanno paura. È diventata una reietta, una maledetta. Nel piccolo paese sardo non c'è più posto per lei. La sua nuova casa è Cagliari, in un convento, dove Nora chiude la sua anima in un guscio di dolore, mentre aspetta invano che qualcuno torni a prenderla. Finché un giorno, una donna vestita di nero, elegante e altera, si staglia sulla soglia del convento. È Donna Trinez, una ricca viscontessa. Lei conosce la storia di Nora e sa cosa significa perdere una parte della propria anima. Per questo ha deciso di aiutarla contro tutte le superstizioni. Perché uno sguardo buono e una carezza possono far rifiorire anche un cuore ferito…
Questa è la storia di una scelta difficile che va oltre le decisioni del cuore.
È la storia del coraggio di una bambina e della forza di una donna.
È la storia di una condanna e della capacità di rinascere alla vita.


Ho conosciuto Vanessa Roggeri con il suo romanzo d'esordio, Il cuore selvatico del ginepro, ed è riuscita subito a conquistarmi, tanto che misi una copia di quel libro come premio dell'unico giveaway che ho organizzato sul blog.
Immaginate quindi la mia trepidazione quando è uscita la sua seconda opera, Fiore di fulmine: ancora una volta una bambina "diversa" come protagonista, ancora la Sardegna del passato recente come sfondo, e ancora leggende e superstizioni.

La figura di Nora è sicuramente tra quelle che mi rimarranno impresse a lungo nel cuore (per quanto Ianetta mi sia piaciuta ancora di più): una bimbetta e poi una ragazza bella in modo quasi soprannaturale, dall'indole laboriosa ma non sottomessa, tormentata da un dono indesiderato e dall'abbandono della propria famiglia. Un talento straordinario per il ricamo, che le attirerà in egual maniera consensi e invidie.
Tutti i personaggi che la Roggeri ha creato sono stati caratterizzati con precisione e realismo, a partire da quelli del villaggio minerario, passando per le suore e le bambine del convento, per finire poi nell'alta società nella casa di viale Merello, abbracciando tutte le classi sociali e le diverse consuetudini che le distinguono.
 Dopo la protagonista, il mio preferito è la domestica Annica: solare, sempre di buonumore e piena di entusiasmo, mi era impossibile leggere le sue parti senza sorridere! Ci vorrebbe un'Annica per ciascuna di noi!

Anche i personaggi negativi sono delineati senza gli stereotipi del caso: vi è sempre una parvenza di normalità, un lampo di sofferenza e incertezza che ci provoca un moto di empatia verso di loro, anche se ne condanniamo i gesti e le intenzioni.

La trama scorre veloce e senza intoppi, accelerando e facendosi incalzante nel momento di rivelazione del mistero che si cela nella casa di Donna Trinez, una delle parti sicuramente migliori dell'intero romanzo (insieme alla "resurrezione" di Nora bambina), in cui nulla è lasciato al caso e i piccoli indizi disseminati lungo l'intera lettura rivelano la loro importanza.

Insomma, Vanessa Roggeri si riconferma come una delle mie penne preferite, capaci di raccontare le donne e la Sardegna in una maniera profonda e partecipe!


TRAMA:                      8,5
COPERTINA:             7
STILE :                        9
PERSONAGGI:          9 








martedì 7 febbraio 2017

Gruppo di lettura - Cinder - [ Cronache Lunari 1# ]


Finalmente è giunta l'ora della mia tappa del Gruppo di Lettura dedicato al primo episodio della saga delle Cronache Lunari.
Ormai siamo arrivati al clou della storia e ogni capitolo si fa sempre più incalzante, in attesa del sorprendente finale, perciò non perdiamo altro tempo e immergiamoci nella storia!


Commenteremo insieme i capitoli 33 34 e 35 :


Cinder aveva in programma di fuggire dalla città, ma le ultime notizie ricevute dalla luna le fanno immediatamente cambiare idea: il principe Kai è in pericolo, tutta la Terra è in pericolo, e lei è l'unica che può sperare di cambiare il corso delle cose.  Si cambia d'abito, indossando lo splendido vestito argentato di Peony e rimontandosi il vecchio piede bionico ormai malandato e troppo piccolo per sorreggerla adeguatamente.  Zoppicante e in preda all'ansia si precipita verso il castello, sotto una pioggia torrenziale e arriva a corte in condizioni pietose: bagnata, con macchie di fango e olio motore sui guanti di seta e sul vestito.

Ma non c'è tempo per pensare al proprio aspetto o alla reazione dei presenti; la decisione di Kai di sposare la regina Levana per salvare la Terra potrebbe già essere stata detta ai presenti, e allora tutto sarebbe perduto!
Certo, Cinder è molto pentita di aver nascosto al principe che lei è un cyborg, e per di più una Lunare, ma decide di rischiare di essere smascherata dalla sua sorellastra e dalla sua matrigna, pur di avere l'opportunità di parlare con Kai e metterlo in guardia. 

Tenne la testa alta, anche se le pizzicavano gli occhi, anche se il panico riempiva il suo campo visivo di avvertimenti e precauzioni.  
Non era colpa sua se gli piaceva.  
Non era colpa sua se era un cyborg.  
Non doveva scusarsi.


Kai la accoglie con il suo solito cortese affetto, e Cinder pian piano si rilassa, niente è cambiato. Ma un suo accenno a un segreto le fa credere che lui sappia già della sua parte bionica e che non gliene importi nulla: Cinder finalmente capisce quanto sia confortante non avere segreti con chi si ama, ma l'incanto dura poco, era stato un malinteso. Con l'umore sotto le scarpe, ma con l'urgenza di dovergli comunicare il pericolo che sta correndo ad acconsentire al matrimonio con Levana, Cinder lo avvisa che se sposerà la regina Lunare, la sua morte e la guerra alla Terra saranno sicuri.

Kai le presta ascolto, ma prima che Cinder possa raccontare tutto nel dettaglio, il principe viene richiamato ai suoi doveri istituzionali e pare deciso a immolarsi alla causa, convinto che sia comunque la scelta migliore tra quelle possibili.
 Cinder è nel panico più totale e decide di tentare una mossa disperata: corre in mezzo alla sala e bacia Kai davanti a tutti, sperando che questo gesto indispettisca la regina Levana e la spinga a annullare le nozze.
Povera, piccola, ingenua Cinder: la posta in gioco è troppo alta perché la Regina Lunare abbandoni il campo per una semplice questione di gelosia, ancora meno ora che la vede e la riconosce come una fuggitiva del regno della Luna.
Con molta soddisfazione comunicherà al principe Kai che Cinder è un Guscio, e in quanto tale portatrice sana della Leutumosi e infida per natura: è suo preciso dovere di regina prenderla in custodia e riportarla sulla Luna, per poi condannarla a morte.


A questo punto Kai, anche se profondamente ferito per la rivelazione e per il crollo di tutte le sue certezze, si oppone al volere della regina e manifesta l'intenzione di non consegnare una cittadina del Commonwealth alla regina. Levana non se lo fa ripetere due volte, e cerca di trarre dal punto debole del principe il maggior vantaggio possibile: la vita di Cinder in cambio di una negoziazione a suo favore.


Cosa farà il principe Kai? E cosa chiederà la regina Levana in cambio della vita di Cinder?


Lo scopriremo negli ultimi capitoli, l'undici febbraio, nel blog Le tazzine di Yoko 





venerdì 20 gennaio 2017

5 cose che... : 5 libri in cui vorrei essere stata al posto della protagonista

Buongiorno e buon venerdì a tutti!! Com'è andata la vostra settimana? La mia è stata caratterizzata dalle foto della nevicata eccezionale che è arrivata nel mio paesello del centro Sardegna: meravigliosa ma anche pericolosa, per tutti gli allevatori che si son trovati isolati tra le montagne con il loro bestiame! Ora l'allarme è rientrato e pian piano le cose si stanno mettendo a posto, che sollievo!
Ma bando alle ciance, è tempo della nostra rubrica preferita, che oggi ci chiede

  ◙    5 libri in cui vorrei essere stata al posto della protagonista   ◙  

Un tema davvero interessantissimo, peccato che i miei personaggi preferiti abbiano tutti una storia drammatica, travagliata e sofferta, che poco mi piacerebbe vivere al loro posto! Ho perciò dovuto analizzare meglio la mia libreria e alla fine sono riuscita a trovare una decina di titoli adatti. Eccoli qua:



1. L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome                                      

Vani Sarca è una delle donne che mi hanno conquistata fin dalle prime pagine: burbera, cinica-ma-non-troppo, acuta osservatrice e abilissima nel suo lavoro di ghostwriter. Ha un look dark e il rossetto viola, ama bersi un bicchiere in solitudine e in cucina è una vera schiappa!  Insomma, sono sicura che nei suoi panni mi troverei davvero bene e non mi dispiacerebbe aiutare un certo commissario nelle sue indagini!! ;-)





2. The Help                                                                                 


Skeeter Pheelan è una ragazza del sud ma a differenza di tutte le sue amiche non ha come suo unico obiettivo il mettere su famiglia: anzi, lei vuole fare la giornalista e non trova affatto giusto il razzismo nei confronti della gente di colore, che nella sua città occupa posizioni subalterne ed è quotidianamente vittima di soprusi e umiliazioni.
Ha coraggio e determinazione, non si cura dell'opinione della gente e riuscirà a dare una speranza ai suoi concittadini neri, con l'aiuto di due splendide donne come Aibileen e Minnie. Una protagonista fantastica, mi sarebbe piaciuto poter dare il mio contributo nel percorso verso l'uguaglianza e l'accettazione reciproca!


3. L'accademia dei Vampiri                                                       

Rose Hataway è una guardiana, una sorta di bodyguard della vampira Lissa, che è anche la sua più cara amica. È forte, provocante, sicura di sé e grintosa: non ha paura di combattere né di mostrare i suoi sentimenti, nemmeno nei momenti più difficili e dolorosi.
Il suo personaggio cresce e matura lungo i sei libri della serie e in moltissimi casi mi sono chiesta se anche io mi sarei comportata come lei, al suo posto. La risposta ovviamente è a volte sì e a volte no, ma in linea di massima mi è sempre piaciuta.
E poi..Dimitri!!!


4. Le luci nelle case degli altri                                                       

Mandorla è una bambina speciale: all'inizio del romanzo vive con la sua mamma, una giovane donna con cui ha un bellissimo rapporto, e quando lei muore, lascia una lettera che stravolgerà la vita di un intero condominio.
La bambina verrà adottata da tutte le famiglie che vivono in via Grotta Perfetta 315, perché lì si cela il suo vero padre e soprattutto perché lì sua mamma Maria è ricordata con calore e affetto. Certo stare al suo posto non sarebbe facilissimo, ma vivere con così tanti padri-madri-fratelli-parenti sarebbe sicuramente un'esperienza unica e affascinante!!


5. Se fossi una strega                                                                            

In questo romanzo le protagoniste sono due, legate tra loro da uno stesso potere, ma lontane nel tempo: Mary, protagonista del primo romanzo di Celia Rees (Il viaggio della strega bambina) e Agnes, la sua discendente.
La protagonista che vorrei impersonare nel romanzo è quest'ultima: vive a Boston, ai giorni nostri, e con le sue visioni dell'antenata, vissuta nel 1600 scoprirà il suo vero essere e avrà modo di conoscere l'epopea degli Indiani d'America e le loro vicissitudini.





Voi conoscevate questi libri e le loro protagoniste? Che ne pensate delle mie scelte?
Sarei curiosissima di conoscere anche le vostre protagoniste preferite, quindi scrivetemi tutto nei commenti!!!

mercoledì 18 gennaio 2017

Inferno [Canti delle Terre Divise 1#] - Francesco Gungui




Se sei nato a Europa, la grande città nazione del prossimo futuro, hai due sole possibilità: arrangiarti con lavori rischiosi o umili, oppure riuscire a trovare un impiego a Paradiso, la zona dove i ricchi vivono nel lusso più sfrenato e possono godere di una natura incontaminata. Ma se rubi o uccidi o solo metti in discussione l’autorità, quello che ti aspetta è la prigione definitiva, che sorge su un’isola vulcanica lontana dal mondo civile: Inferno. Costruita in modo da ricalcare l’inferno che Dante ha immaginato nella Divina Commedia, qui ogni reato ha il suo contrappasso. Piogge di fuoco, fiumi di lava, gelo, animali mostruosi rendono la vita difficile ai prigionieri che spesso muoiono prima di terminare la pena. Nessuno sceglierebbe di andare volontariamente a Inferno, tranne Alec, un giovane cresciuto nella parte sbagliata del mondo, quando scopre che la ragazza che ama, Maj, vi è stata mandata con una falsa accusa. Alec dovrà compiere l’impresa mai riuscita a nessuno, quella di scappare con lei dall’Inferno, combattendo per sopravvivere prima che chi ha complottato per uccidere entrambi riesca a trovarli...



Era da parecchio tempo che non leggevo un distopico di questo genere, ma fin da subito mi sono trovata coinvolta nelle vicende e nella costruzione di questa società alternativa e impietosa.
C'è da dire che La Divina Commedia offre innumerevoli spunti per ideare pene e sofferenze per i dannati, rendendosi perciò adattissima per ideare e approntare una sorta di isola-penitenziario in cui punire i criminali, e Francesco Gungui riesce a sfruttare tutte le potenzialità di questo mondo alternativo.

La prima parte del libro, che fa parte di una trilogia, è un po' lenta: ci presenta i protagonisti principali, Alec e Maj, e i loro mondi, Europa e Paradiso, diversissimi tra loro e incompatibili.
Maj è vissuta nel lusso e nel benessere fin dalla nascita, non ha mai patito la fame e conosce pochissimo le realtà di Inferno e Europa, poiché in Paradiso non ci si cura di loro, se non per ricordare quanto si è fortunati a vivere al sicuro.
Ma la ragazza ha un cervello niente male, e la sua curiosità sul mondo esterno viene solleticata dall'arrivo di un nuovo giardiniere, ovvero Alec: carino, riservato e sempre sulle sue, fa immediatamente breccia nel cuore di Maj.

Pensare troppo, in una società chiusa e totalitaria, equivale a ribellarsi e per questo la ragazza verrà arrestata e deportata a Inferno, come succederà poco dopo anche ad Alec, determinato a salvarla.
La struttura di Inferno è qualcosa di geniale: un'isola vulcano, suddivisa in vari terrazzamenti ognuno corrispondente a un girone dantesco e ognuno con il proprio contrappasso e le proprie punizioni. Procedendo dalla zona relativamente meno pericolosa, il limbo (dove viene portato Alec), fino ad arrivare alle più terribili, nel cuore stesso del vulcano e al centro della palude stigia, nella città di Dite (dove si trova Maj).

Ho apprezzato parecchio la determinazione di Alec e il suo percorso di crescita durante la permanenza nell'isola: da sprovveduto si rafforza e si fa via via più scaltro, facendo in modo di guadagnarsi un prezioso alleato e cercando di non perdere nemmeno un minuto di troppo nella sua discesa al cuore del vulcano, dove si trova la sua amata. 
Francesco Gungui ha saputo dosare con perizia i momenti drammatici e quelli più pacati, senza che la tensione si allentasse mai del tutto.
Alcuni particolari nella battaglia finale mi sono sembrati poco verosimili e troppo a favore dei protagonisti, ma uscire dalle situazioni più disperate è spesso frutto di pura e incredibile fortuna, quindi ci può stare.

Molti dei personaggi secondari mi sono rimasti impressi e spero che compariranno anche nei prossimi volumi, almeno coloro che sono sopravvissuti!





STILE:          7 
PERSONAGGI:          8 
COPERTINA:         7,5
TRAMA:         7,5












venerdì 13 gennaio 2017

5 cose che... 5 personaggi preferiti delle serie tv


Buon venerdì a tutti!!! Siamo giunti a una nuova puntata della rubrica che tanto amo, e per cui ringrazio quei brillanti cervellini delle Twins Books Lovers, che la hanno ideata e resa un appuntamento fisso per parecchi altri blogger, me inclusa!

  *   5 personaggi preferiti delle serie tv    *   

È stato veramente difficile poter restringere il cerchio dei miei beniamini a soli 5, praticamente per ogni serie che ho seguito ho almeno un personaggio preferito, quindi potete capire il mio dramma!! Ma ecco le mie nomination, vediamo insieme se ne abbiamo qualcuna in comune!


 ↬ Jess - New Girl 
 Jess è buffa, emotiva e pasticciona, ma anche un'ottima confidente e un'amica leale. Vederla mi fa sempre sorridere, oltretutto adoro il suo look e le sue espressioni facciali! Fantastica!!!








↬Vanessa Ives - Penny Dreadful
Da un personaggio leggero e rassicurante passiamo ad uno che è totalmente l'opposto: tormentato, intenso, drammaticissimo. La povera Vanessa non trova pace, il Male la perseguita e la costringe a lotte disumane per sopravvivere e non perdersi.
Decisamente uno dei personaggi meglio caratterizzati di tutte le serie tv che abbia mai visto.



↬ Spencer Reid - Criminal Minds 
Anche Spencer Reid è un personaggio che amo tantissimo: ha un quoziente intellettivo altissimo, una memoria portentosa, ma poca attitudine ai rapporti personali, che lo rende un po' disadattato ma anche tenerissimo!!

↬ Phoebe -Friends
Lei è uno dei miei primi personaggi del cuore, insieme a tutti gli altri personaggi di Friends.
Phoebe era la più stravagante e strampalata del gruppo, insieme a Joey formavano un duo del non-sense irresistibile!!
Da ragazzina avrei voluto avere in blocco tutta la sua bigiotteria 😍









↬ Max Black - 2 Broke Girls
Ed ecco la preferita dell'ultimo periodo, insieme a Vanessa Ives: la cameriera maga dei cupcakes, Max Black!
Le sue battute sono ironiche e pungenti, e anche se le piace passare per la cinica del gruppo, in realtà ha un cuore d'oro! 
Sarei onorata di avere un'amica come lei!




Ed ecco i 5 personaggi che mi sono venuti in mente per primi! So già che quando passerò a leggere i vostri preferiti, troverò un sacco di nomi che avrei potuto mettere anche io, ma le scelte ahimé andavano fatte!
concedetemi però un piccolo bonus, per un personaggio amatissimo della mia infanzia (nonostante fosse ghiotto di gatti!) : Alf, il tenero alieno piombato sulla terra!
*BONUS *↬ Alf 



E questo è tutto, amici!
Mi raccomando, fatemi sapere nei commenti quali sono i personaggi che preferite delle vostre serie tv, anche più di 5, se volete, e se avete scritto anche voi il post, linkatemelo e verrò a leggerlo con molto piacere!!!
A rileggerci presto!



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